Depressione

Il mio centro è dentro di me

Erich Fromm

Hai già una diagnosi di depressione e una prescrizione di anti-depressivi? Oppure ti senti particolarmente triste, pessimista, “depresso”? Se questo malessere ti porta a disinvestire, a non provare piacere nel fare le cose per la maggior parte del tempo, ti rende infelice per qualsiasi cosa ti succeda, facendoti sentire in colpa e facendoti pensare che per niente valga più la pena di muoversi, è arrivato il momento di capire cosa sta succedendo e provare ad affrontarlo.

COS'É LA DEPRESSIONE?

La depressione è un disturbo dell'umore caratterizzato da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi. La depressione non è un semplice abbassamento dell'umore, ma un insieme di sintomi più o meno complessi che alterano anche in maniera consistente il modo in cui una persona ragiona, pensa e raffigura se stessa, gli altri e il mondo esterno. Possiamo pensare alla depressione come a un disturbo dell'autostima nel contesto di relazioni interpersonali fallimentari. Può assumere una forma caratterizzata da sentimenti di impotenza, solitudine e fragilità, legati a paure croniche di abbandono e di mancanza di protezione, oppure una forma caratterizzata da sentimenti di inutilità, fallimento, inferiorità e colpa, legati a paure croniche di critica e disapprovazione da parte degli altri.


La depressione può manifestarsi come:

  1. reazione a situazioni o eventi stressanti (matrimonio, lutto, separazione, fallimento, cambiamenti lavorativi). Il tratto distintivo è la sensazione che il proprio malessere derivi da una perdita esterna e ci si sente vittima della situazione. La componente ansiosa è molto marcata
  2. episodio depressivo transitorio, i cui emergono questi sintomi:
    • disturbi del sonno con insonnia o ipersonnia
    • scarso appetito e perdita di peso o, al contrario, incremento dell'appetito e del peso corporeo
    • perdita d'interesse per le attività quotidiane
    • incapacità di provare piacere (anedonia)
    • modificazione del desiderio e delle abitudini sessuali
    • diversa percezione della stima di sé con autosvalutazione e sensi di colpa
    • mancanza di energia e affaticamento eccessivo
    • difficoltà di concentrazione
    • mancanza di volontà, apatia
    • tendenza a isolarsi dalla società e dalla famiglia
  3. disturbo depressivo: decorso clinico caratterizzato da più episodi depressivi maggiori ricorrenti, che alterano il funzionamento globale dell’individuo, tanto che il passato perde di significato e il futuro non esiste più, se non in termini negativi. Non esiste una causa scatenante facilmente riconoscibile, non c'è la componente ansiosa, ma una sensazione di dolore, sofferenza e senso di colpa. Il disturbo depressivo può essere:
    • Melanconico: perdita di piacere per la maggior parte delle attività; mancanza di reattività agli stimoli abitualmente piacevoli.
    • Ad andamento stagionale: insorge con il progressivo accorciarsi delle giornate in inverno e migliora con la primavera. È caratterizzato da ipersonnia, iperfagia e allentamento psicomotorio.
    • Con esordio nel post-partum: depressione grave entro 1-2 anni dopo il parto, caratterizzato da grave insonnia, labilità emotiva e facile affaticabilità, fino al suicidio.
    • Con caratteristiche atipiche: gli episodi sono caratterizzati da aumento di peso eipersonnia. Più frequente nelle donne, comune nell’andamento stagionale.
    • Cronico: presente per almeno 2 anni, più comune nei maschi soprattutto quelli che
    • abusano di sostanze.

SERVIZI OFFERTI DALLO STUDIO DI PSICOLOGIA:

  • PSICOTERAPIA

    Attraverso il percorso di terapia, si capisce cosa alimenta e mantiene la depressione, prendendo consapevolezza delle dinamiche che stanno alla base del malessere, e si trova una nuova strada per affrontare le cose. Ognuno ha la sua storia, dunque nella prima fase del trattamento sarà necessario descrivere il modo personale in cui si manifestano i sintomi, quali sono i pensieri che invadono la mente e che contorni assume questa sofferenza. Questo serve al terapeuta per ricostruire la storia del paziente e capire perché e come la depressione si inserisce in quel momento preciso della vita. Insieme verranno concordati i tempi e le modalità di trattamento.

  • EMDR

    L'EMDR è efficace nel risolvere i sentimenti di vuoto, di vulnerabilità e la mancanza di regolazione emotiva e autodistruzione (Mosquera & Gonzalez, 2011). Il termine EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) significa letteralmente “Desensibilizzazione e Riprocessamento tramite Movimenti Oculari” ed è un trattamento nato nel 1987 in America, grazie alla fortunata scoperta di Francine Shapiro degli effetti benefici dei movimenti oculari spontanei. È un approccio psicoterapeutico che aiuta in modo efficace a rielaborare eventi traumatici di diversa gravità, da Traumi con la “T” maiuscola (aggressioni, abusi, violenze fisiche o psichiche, catastrofi naturali, guerre) a traumi relazionali, detti con la “t” minuscola (trascuratezza, abbandono, critica, mortificazione, ecc). Viene applicato con successo anche su problematiche più comuni, quali ad esempio disturbi d’ansia, lutti (in particolare se improvvisi), malattie oncologiche ed esperienze stressanti che si manifestano in disfunzioni fisiche. In questi ed altri casi si può utilizzare il trattamento EMDR su singoli eventi o integrandolo all’interno di un percorso psicoterapeutico tradizionale. Il piano terapeutico viene fatto sul singolo paziente, rispetto alla problematica esposta, dunque verranno fornite indicazioni chiare sui tempi del trattamento, caso per caso.