Terapia EMDR

COS’È E COME FUNZIONA?

L’EMDR è un trattamento psicoterapeutico in grado di aiutare le persone in modo efficace a rielaborare situazioni traumatiche di diversa gravità, in tempi brevi e con elevate percentuali di successo.

Il termine EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) significa letteralmente “Desensibilizzazione e Riprocessamento tramite Movimenti Oculari” ed è un trattamento psicoterapeutico nato nel 1987 in America, grazie alla fortunata scoperta di Francine Shapiro degli effetti benefici dei movimenti oculari spontanei.

L’EMDR è oggi uno dei trattamenti psicologici utilizzati in tutto il mondo da terapeuti di qualsiasi orientamento teorico, ed è basato su prove scientifiche che ne garantiscono l’efficacia.

Nel 2013 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati.

L’efficacia dell‘EMDR è stata dimostrata in tutti i tipi di trauma, sia per il Disturbo Post Traumatico da Stress che per i traumi di minore entità.

Alcune ricerche hanno dimostrato che tra l’84% e il 90% dei pazienti che riportavano l’esperienza di un singolo evento traumatico non mostravano più i sintomi di un Disturbo da Stress Post-traumatico dopo 3-6 sedute.

L’EMDR, che è nato per intervenire sugli eventi traumatici gravi (aggressioni, abusi, violenze fisiche o psichiche, catastrofi naturali, guerre), viene applicato con successo anche su problematiche più comuni, quali ad esempio fobie, disturbi d’ansia, lutti (in particolare se improvvisi), disturbi alimentari, malattie oncologiche ed esperienze stressanti che si manifestano in disfunzioni fisiche.

In questi ed altri casi si può utilizzare il trattamento EMDR su singoli eventi o integrandolo all’interno di un percorso psicoterapeutico tradizionale.

COME FUNZIONA?

Quando si vive un evento traumatico, questo viene immagazzinato in memoria insieme alle emozioni, percezioni, pensieri e sensazioni fisiche disturbanti di quel momento. Queste informazioni, immagazzinate in modo disfunzionale per l’alto impatto emotivo, restano “congelate” all’interno delle reti neurali e non riescono a mettersi in connessione con le altre, continuando a provocare disagio nel soggetto, fino a portare all’insorgenza di patologie come il disturbo da stress post–traumatico (PTSD) o altri disturbi psicologici.

Le cicatrici degli avvenimenti più dolorosi, infatti, non scompaiono facilmente dal cervello: molte persone continuano dopo decenni a soffrire di sintomi che ne condizionano il benessere e impediscono loro di riprendere una nuova vita.

Nel concreto, durante una seduta di EMDR il soggetto si concentra sui ricordi disturbanti, le sensazioni corporee, le emozioni, i pensieri e i movimenti oculari: questo permette un’attivazione degli emisferi cerebrali che “sbloccano” il ricordo e lo rimettono in circolo, stimolando la formazione di nuove connessioni neurali e quindi di nuovi significati più adattivi.

Il cambiamento è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento.

L’immagine cambia nei contenuti e nel modo in cui si presenta, i pensieri intrusivi in genere si attutiscono o spariscono, diventando più adattivi dal punto di vista terapeutico e le emozioni e sensazioni fisiche si riducono di intensità.

È importante sapere che i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico non spariscono, ma perdono la loro carica emotiva negativa.

Per maggiori informazioni, consultate il sito www.emdr.it, dove potete trovare l’elenco nazionale dei terapeuti formati con questa metodologia.

La dott.ssa Maura Maria Schiavetta utilizza questo approccio, integrandolo nel percorso di psicoterapia. Riceve a Milano in via Marghera 6/B.

Per informazioni: tel. 3381213793